Lattenia: nasztyonalu aepiku vo rezspubliki Latzuna ნასზთიონალუ აეფიქუ ვო რეზსფუბლიქი ლათზუნა

LATTENIA – epico nazionale

Si vede una scena di delle colline. Si sente una musica che porta in mente tempi più semplici. Poi appare un logo che dice:

LATTENIA – nasztyonalu aepiku vo rezspubliki Latzuna

La camera passa a casa Sgroi, dove Ermut si sveglia.

ERMUT

Questi son bellicchi di ramòn, una svelta e ammirata poesia, una cosa che so, esiste dentro di me, un’eroismo, una fantasia. E’ come tre farfalle che svolazzano, una pietà, una pietà rara. Nessun’altro sa, come la penso io. Quando parti, mia beatitudine dei monti neri, mia beatitudine dei monti Sgroi. Questa parola… Questa parola é l’eternità delle colline che pensano fiabe nere. La tua interità, diventa anche la mia. Questo sono io, questo é Ermut Sgroi. Ermut, fratello delle cascate. Ermut, cavaliere dei docili sentieri che ruggiscono ai muggenti venti trenta quaranta. Giochi di parole capibili solo dalla tua anima. Nessuno sa perché sto dicendo questo, ma in fondo, tutti già lo sanno, e tutti lo sapranno. Sono un cantastorie, sono una paura, io già, sono un’amore, o forse cinquantamila. Sono il principe dei ruggenti monti, dei vasi cavalieri, una carta tarocca che ti farà sorprendere divertando un tappeto volante. Questo sei tù, che sta leggendo, tu sei me, e io sono te. Miei cari quattro lettori, ora sapete come sono fatto io. Io non sono altro che un’allegoria, un’allegoria di un capstano. Io sono quello che é successo quando chiedi a un pipistrello di scrivere una storia… ma non una storia qualunque. Questa non é una storia. Questa é la mitica, favolosa, epica landa, che per me si chiama Latzuna, ma per voi… Lattenia.

Ermut scende giù. C’é sua sorella, Kalyssa.

KALYSSA

Oh, Ermut, fratellino mio. Se sapessi come sei sprovveduto. Ma niente paura, come sei fatto tu, sono fatta anch’io, e lo sarò sempre. Trasformandomi nella macchina della vita, io sarò una salita, e lo sarai anche tu. Percorriamo insieme questo sentiero, questo sentiero che si chiama Latzuna. Latzuna, la terra del latte, delle cascate di purezza. La nostra terra e la nostra storia sono le stesse, ahimé. Un vorace cavernoso tubo dove noi falpiamo precocemente, come se un mostro gigante ci abbia accudito e occupato, e poi ebbe provato a mangiarci, ma noi l’abbiamo sconfitto. Noi, noi che siamo i docili fratelli, noi, noi, che siamo i figli di Latzuna, i figli della nostra terra. Latzuna, il sentiero da percorrere. Latzuna, la storia da percorrere. Perché questa, una storia non é. Questa é la nostra Latzuna, gioiello dell’eternità. Il mio diamante, la mia perla, il mio oceano di latte.

ERMUT

Si, sorellona, Kalyssa, io percorrerò questo sentiero per te. Lo percorrerò insieme a te. Questa favola che, la nostra Latzuna é. Una storia da percorrere, un sentiero da percorrere, un universo pieno di stelle, tante sorelle, tante ancelle, altrettanto belle. Una personalità gelsica rinchiusa dentro un vaso di Pandora che dobbiamo ancora scoprire, ahimé. Lui é il principe, sia il principe, che ci salverà. Ma allo stesso modo, lui é anche una principessa, un dio sfrenato nel vento, un sentiero da percorrere. Lui… loro… loro sono Latzuna. Latzuna, una storia da percorrere. Latzuna, un sentiero da percorrere. Noi… noi… questa storia… e la nostra landa di Latzuna… sono tutte, siamo tutte, la stessa identica cosa.

KALYSSA

Si. Siamo un tutt’uno. Siamo tutti Latzuna. Latzuna, questo é il nome che percorre dentro tutti noi, come delle varicose vene di latte.

ermut

Hai detto giusto, Kalyssa. Io ucciderò un’antilope dei verdi sentieri, catturata apposta per me. Il sangue dell’antilope si mescola con il verde dell’erba, creando uno yin-yang di rosso e verde, e il rosso rappresenta il nostro male, il male di Latzuna. Il verde rappresenta il nostro bene, il bene di Latzuna. Entrambi vengono messi insieme, per creare un unico re, il re Latzuna, la regina Latzuna, la terra Latzuna, la terra bianco latte, la terra bianco neve. Latzuna.

kalyssa

Cosa si mangia per colazione oggi, Ermut?

ermut

Ma la colazione tradizionale della landa di Latzuna! Se devi vivere come in Latzuna, devi bere e mangiare sempre e solo latte, il latte delle anime, il latte che dà nome e vita alla nostra Latzuna.

Kalyssa ed Ermut fanno colazione ed escono fuori.

Efminda, la capitale della Lattenia, famosa per le sue mura e i suoi tetti bianchi. Efminda, famosa per la sua purezza.

Larm entra in scena.

larm

Io sono Larm, un fido e prodigioso cavaliere, un fido e prodigioso amico, se devi fidarti di Latzuna, devi fidarti di me. Io sono l’anima dell’eternità di Latzuna, io sono il latte che riprende Latzuna da tutti i regni e le lande circostanti. Io, il fido eroe, io, il vorace mostro che si mangiò il lungo drago e se lo mise come sciarpa. Io, la stella di tutte le stelle, il cuore di tutti i cuori, il quadrato che si mise dentro un buco triangolare, io, lo spavaldo guerriero di Latzuna, io, il guerriero senza macchia, io, quello che vi farò prodigiare nella serpa verde sotto l’arcobaleno. Lì é dove sei tu, lì é dove sono io, perché lì, é solo Latzuna. Latzuna, la nazione che é in realtà questa storia. Latzuna, la nazione di candida purezza. Latzuna, una stella che muore ma ribonde a tutti noi. Si. Questo, tutto questo, é la nostra Latzuna.

ermut

Oh, Larm, mio valoroso e prodigioso eroe, tu mi salvi con ogni tua parola, tu mi salvi con ogni tuo prodigio. Io sarò la tua guida, la tua guida nei verdi sentieri, la tua guida nelle verdi speranze, la verde speranza che uccise il rosso.

KALYSSA

Io sarò il tuo cuore, la tua stella, il tuo scudo. Partiremo insieme in quel sentiero che in realtà é Latzuna. Latzuna… La stella lontana, tranne che per noi. Latzuna é una cicogna che ci circonde, Latzuna é un’albatross che noi seguiamo dietro la neve e dietro le montagne. Perché questa non é solo una storia, questa é Latzuna, e Latzuna siamo noi, specialmente noi.

larm

Si. Partiremo entro la discomparsa nel verde dal rosso. Perché questo, é un sintomo, é un sintomo di Latzuna.

ermut

E così, io partii con mia sorella e il mio fidanzato nella foresta nera, facendola diventare bianca con il nostro passaggio, verde col nostro drenaggio, e rossa col loro scampaggio. Perché il rosso… Il rosso é il colore nemico, il rosso é il colore non nostro. Il rosso é la pazzia, il verde é la bontà, il verde é la bontà di Latzuna.

SCENA 2

Kalyssa, Larm, ed Elmut si trovano appena fuori Efminda, davanti ad un sentiero nero. I tre ragazzi salgono sul sentiero nero, facendolo diventare bianco.

ERMUT

Oh, mie stelle di latte accecato. Tu mi disciechi, mi fai vedere il futuro. Perché tu sei Latzuna, perché noi siamo Latzuna, ed é questo che noi siamo.

larm

Questa é la storia di Latzuna, e quindi la nostra storia. Che si rivela camminando il nostro sentiero, delle nostre vite, delle vite dei primi Lattenesi… I primi Latzunetuz. Il Latzunetu, i Latzunetuz, gli abitanti di Latzuna, gli abitanti di questa storia. Noi siamo loro, loro siamo noi, il nostro passato, il nostro futuro, perché questo é, quel che é, dentro di té, dentro di mé, una sola cosa c’è!

kalyssa

Detto giusto, Larm! E questa sola cosa, più di una rosa, dentro di noi, c’é questa essenza, il verde che sconfigge il rosso, il bianco che sconfigge il nero, Aroush che sconfigge l’ossessione per Susan…

ERMUT

E questa cosa, questa sola rosa, questa rosa di un milione di petali, tra cui noi siamo i tre più importanti, questa sola rosa, é l’essenza della nostra Latzuna.

kalyssa

Oh, mia Latzuna. Un tempo eri una spoglia disabitata terra. Questa terra venne donata al dio Phagas. Il dio Phagas… il dio del latte. Il nostro grande padre, l’inizio della nostra storia. Phagas era il nostro dio.

larm

Phagas creò una tribù per lui, e la chiamò la tribù di Latzun… la tribù del latte. Presto, la tribù di Latzun si evolse e costruì la città di Efminda, dove oggi noi tre viviamo, proteggendo il verde dal rosso, cambiando il nero in bianco. Perché questa é Latzuna, Latzuna siamo noi. Io sto decantando Latzuna, e voi… voi la state leggendo.

Basicamente, io ho deciso di scrivere Lattenia come se fosse il poema epico della nazione Lattenia. Cosa é un poema epico? Il poema epico é un poema che rappresenta una nazione se invece di essere una nazione, fosse una storia. Lattenia é ambientata nello stesso universo cinematico degli altri poemi epici. Quest’universo cinematico é un mondo che funziona sul meta e sulle allegorie.

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